Come proteggere la pelle dal freddo

pelle del viso in inverno

Tutto brilla e s’illumina a Natale. Ma se il freddo pungente, il vento, la pioggia e la neve fanno spegnere la pelle? I sintomi dell’aggressione degli agenti atmosferici invernali e dell’inquinamento dell’aria cittadina sono noti: pelle del viso che tira, naso paonazzo, labbra screpolate, occhi che lacrimano. Allora come preparare la pelle al freddo?

Iniziate dalle misure ambientali: in case molto riscaldate e secche è consigliato un deumidificatore almeno in camera da letto. In cucina, invece, bevete abbondantemente e rispettate una dieta sana ricca di cereali, verdure e frutta di stagione.

E in bagno? Fondamentale la routine quotidiana di bellezza (mattutina e serale) da regalare al proprio viso, che inizia con la detersione (latte detergente e tonico), unico strumento in grado di eliminare le impurità. Proseguite con il siero e la crema idratante che dovrà essere cremosa e grassa per le pelli secche, senza oli aggiunti per le pelli grasse, fluida per le pelli normali, anti età per le pelli mature. I prodotti da giorno devono proteggere dagli agenti atmosferici e dai raggi UV mentre quelli da notte devono avere un effetto calmante e riequilibrante. Per il contorno occhi preferite gel specifici e non dimenticate i solari ad alta quota.

Stessa attenzione va riservata al corpo, alle labbra – usate sempre un burro di cacao sotto il rossetto – e alle mani – non uscite mai senza guanti e una crema specifica da tenere in borsa.

Ricordate che prevenire è sempre meglio che curare ma in caso di sopraggiunta secchezza cutanea è d’obbligo l’uso di prodotti a base di urea che, a basse concentrazioni, agisce come chetoregolatore, cheratolitico ed emolliente riducendo la desquamazione e costituendo un fattore idratante naturale che trattiene l’acqua nell’epidermide.

Ecco alcuni ottimi prodotti provati per voi:

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Margherita Tizzi

In questi ultimi anni all’arrembaggio l’amore di Margherita per il giornalismo embedded è cresciuto e maturato. Resta il suo sogno – accanto a quello (nel cassetto) di diventare una maestra di sci e di trasformare l’Italia in un paese consapevole dei tesori che conserva. E’ il babbo pittore, infatti, che le ha trasmesso l’amore incondizionato per l’arte e il design...

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