La dieta dello sciatore e delle vacanze in montagna

Vacanze natalizie in montagna? Escursioni con le ciaspole, sci alpino, sci di fondo, snowboard e scialpinismo sono solo alcune delle meravigliose attività che gli amanti della neve e della natura possono provare. C’è un però: praticare sport in montagna richiede molte energie non solo per lo sforzo fisico, ma anche a causa del freddo e dell’alta quota. E’, dunque, fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata. Ecco alcuni consigli per affrontare nel migliore dei modi una giornata sulla neve.

Partiamo con la colazione da re, che vale per tutti. Deve essere abbondante ma digeribile. Mixate una buona tazza di caffè o tè, yogurt, frutta fresca, pane con un velo di miele o marmellata.

Per scoprire ambienti incontaminati, solitari e lontani dai rumori della città sono uniche le camminate con le ciaspole su neve fresca. La dieta dell’escursionista deve tenere in considerazione la fatica associata all’attività e il dispendio energetico. Con le rigide temperature invernali, disidratandosi prima, è fondamentale assumere gradualmente liquidi, integratori vitaminici e sali minerali. Lontani da impianti sciistici e da rifugi, non dimenticate di mettere nello zaino alimenti poveri di grassi ma energetici come la frutta secca. Per il pranzo è ideale un panino con la bresaola, sano mix di carboidrati e proteine. Per i più golosi una barretta al cioccolato, rigorosamente fondente.

Chi ama lo sci di fondo non può perdersi, il 20 dicembre, la dieta del fondista, un’iniziativa promossa dai Vitalpina Hotels Alto Adige. Lungo gli oltre 40 km di pista in Val Casies, le porte dei ristoranti si aprono per far gustare piatti leggeri preparati con ingredienti locali.

Sciare su un manto nevoso immacolato e ammirare paesaggi mozzafiato dominati dal silenzio è un privilegio riservato a chi pratica lo scialpinismo. Sport per i più avventurosi che richiede prudenza, preparazione fisica e conoscenza tecnica. La dieta dello scialpinista deve tener conto dell’impegno fisico e della quota. Allora bevete costantemente, circa ogni 20-30 minuti (se avete sete siete già “in riserva”) e mangiate a intervalli regolari, evitando cibi grassi e molto zuccherati e preferendo barrette ai cereali, frutta secca, piccole porzioni di cioccolato fondente e, arrivati in cima, un buon panino.

Lo sci alpino richiede coordinazione, tecnica e forza muscolare. Scordatevi la leggenda che l’alcool aiuta ad affrontare il freddo; meglio puntare su un tè caldo o una gustosa cioccolata calda. Posticipate anche l’assunzione di cibi ricchi di grassi difficili da digerire. Nei rifugi in quota si possono gustare prelibatezze buone e leggere come una zuppa o un piatto unico con polenta e spezzatino.

Alla sera? Non sottovalutate il reintegro delle energie spese durante la giornata, qualsiasi sport abbiate praticato. Per questo un buon piatto di pastasciutta è l’ideale!

colazione perfetta

Escursione con racchette da neve (ciaspole)

cioccolato

sci di fondo

brezel

pane

impianti sciistici

zuppa Alto Adige

tisane calde

inverno in montagna

polenta e spezzatino

yogurt e frutta

inverno

reintegro delle energie

di Sonia Chini

Redazione

Redazione di Moda a Colazione

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